Appuntamento ore 10:30, Piazza del Crocifisso
Mentre nel mondo i conflitti si moltiplicano, mentre l’Unione Europea, i governi nazionali e gli europarlamentari marchigiani di destra e di sinistra votano a favore o si astengono per aumentare esponenzialmente le spese militari, mentre il genocidio in Palestina continua senza sosta, il 2 giugno il Governo Meloni e le istituzioni locali si apprestano a celebrare una Festa della Repubblica con connotazioni fortemente militariste e guerrafondaie. Un altro tassello della propaganda bellicista a cui da tempo i governanti ci vogliono abituare.
Ma c’è chi sceglie di non starci.
Ad Ancona, come in tante piazze d’Italia, ci ritroveremo in un’assemblea pubblica per ragionare insieme sulla necessità oltre che l’urgenza di dire chiaramente NO alla guerra, NO alla devastazione ambientale dei territori. SÌ al disarmo, SÌ ai diritti sul lavoro e nei luoghi di formazione, SÌ alla PALESTINA LIBERA!
Durante l’iniziativa promossa dalla campagna Marche per il Disarmo, in avvicinamento alla manifestazione nazionale del 21 giugno a Roma, interverranno anche:
• Linda Maggiori, giornalista e attivista ambientalista
• Collettivo autonomo lavoratori portuali – Genova
L’assemblea si terrà al quartiere Archi di Ancona non a caso: durante gli interventi affronteremo il peso della trasformazione logistica dell’area porto nel processo di riconversione bellica sia da un punto di vista energetico, ambientale che da un punto di vista politico e lavorativo.
Dopo le assemblee di Roma e Napoli del 24 maggio, che hanno riunito centinaia di attivistə, cittadinə, realtà politiche e sociali di tutta Europa, anche nelle Marche vogliamo dare voce alla mobilitazione popolare contro l’economia di guerra, contro chi ci vuole silenziosi e complici di fronte al massacro del nostro presente e futuro.
Per noi il 2 giugno deve essere la giornata in cui dire in modo chiaro: GIÙ LE ARMI, SU’ I SALARI!



