I popoli sanno da che parte stare. È evidente che solamente noi possiamo tentare di fermare questo genocidio e lo stato fascista che lo porta avanti. L’ esempio della Global Sumud Flottila può indicarci come non cedere alle barbarie e restare umani. Dobbiamo lottare e far sentire la nostra voce sempre più forte affinché il nostro governo e
l’Europa tutta interrompano immediatamente ogni tipo di rapporto con lo stato sionista di Israele: economico, accademico e militare. Rapporti garantiti anche grazie alle nostre tasse, mentre vengono tagliati fondi a lavoro, salute
e istruzione. Il 22 settembre rispondiamo anche nelle Marche all’appello del CALP e di USB! Cerchiamo di bloccare questo sistema marcio, scioperando nelle scuole, nei luoghi di lavoro e scendendo in strada ovunque sia possibile. Disagi e problemi che si creeranno saranno poco rispetto a quanto sta subendo il popolo Palestinese, ma è il minimo che possiamo fare per non restare indifferenti e non essere complici. Anche Silvia Severini, una nostra
compagna e concittadina, è in viaggio a bordo della Global Sumud Flotilla per rompere l’assedio e noi siamo tuttǝ con lei!
Per dimostrarlo possiamo rompere o bloccare qualche dinamica nella quotidianità delle nostre
città.
Stop Genocide! Free Palestine!
10 100 1000 Global Sumud Flotilla!
UNISCITI A NOI!